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Luglio 14, 2025

“Da dove hai scaricato l’app? È importante”

“Da dove hai scaricato l’app?”

È con questa domanda che si apre l’ultimo episodio del nostro podcast Appena ti distrai. Una frase che abbiamo ripreso da un adv virale (e invasiva) di un brand in cui un utente accusa un’azienda di truffa… per colpa di un’app falsa. Non lo dicono esplicitamente, ma di fatto l’utente ha scaricato l’app da uno store non ufficiale. Ma con lo stesso nome, lo stesso logo, la stessa interfaccia. In tutto e per tutto identica a quella legittima.

App false, non è un caso isolato

Le fake app, le rogue app e le versioni compromesse di app legittime sono oggi una delle minacce più subdole e sottovalutate per i brand. Colpiscono gli utenti ed attaccano la reputazione, i canali digitali e la fiducia che un’azienda ha costruito nel tempo. Chi attacca lo fa sfruttando esattamente ciò che dovrebbe rappresentare il brand: il logo, la UX, l’identità.

E dietro ogni download fraudolento può esserci:

  • un malware che ruba dati sensibili;

  • un sistema di ad fraud che simula traffico;

  • o semplicemente una truffa che finirà per essere imputata, agli occhi dell’utente, a te.

Fake app: danni economici, legali e reputazionali

Nel podcast affrontiamo il tema in modo diretto, con esempi concreti e dati aggiornati. Parliamo di:

  • strategie usate dagli attaccanti;

  • impatto sul business;

  • responsabilità e normative;

  • e naturalmente, strategie difensive.

In questo episodio ci rivolgiamo non solo a CISO, CIO e Dev Manager, ma anche a chi gestisce il brand, il marketing e la relazione con gli utenti. La protezione del brand oggi passa anche dalla sicurezza mobile. E una strategia efficace non può limitarsi al perimetro IT.

Ascolta l’episodio completo:

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